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MUSEO

Lavorare l’argilla è oramai un’arte

 

La ricchezza più grande di Cooperativa Ceramica d’Imola è il suo patrimonio umano che ne costituisce identità stessa oltre che viva testimonianza storica e culturale.
La consapevolezza di questo valore diviene eredità condivisa grazie al Museo-Centro di documentazione storico-artistica G.Bucci. In una vetreria del settecento ristrutturata, il Museo racconta oltre 130 anni di vita aziendale portando il visitatore, attraverso lo sguardo sulle opere, ad immedesimarsi nella realtà produttiva, sociale e territoriale a cui Cooperativa Ceramica d’Imola da sempre appartiene.
Partendo dai primi manufatti, la Sala delle decorazioni mostra i passaggi verso la ricerca del bello che hanno consentito a Cooperativa Ceramica d’Imola di poter partecipare, nel corso degli anni, alle esposizioni più importanti anche a livello internazionale.

Da qui il percorso decorativo si arricchisce ulteriormente: siamo nella parte centrale del Museo, la Sala degli autori, dove trovano spazio i pezzi più significativi di ceramisti che hanno lavorato presso la Sezione Artistica di Cooperativa Ceramica d’Imola.
Si giunge, infine, nella Sala degli Artisti Contemporanei, uno spazio interamente dedicato alle esperienze più recenti vissute dai ceramisti imolesi grazie all’iniziativa “Artecotta”, nata nel 1981 con l’appoggio dello Studio Giò Marconi di Milano e di artisti prestigiosi dell’epoca. All’ammirazione dei visitatori le opere di: Tilson, Hsiao Chin, Mitoraj, Del Pezzo, Summa, Fabbri, Pomodoro, Pardi, Spoldi, Tadini, Brindisi, Bertozzi, Casoni e tanti altri.

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SALA DEGLI ARTISTI CONTEMPORANEI
Nella Sala degli Artisti Contemporanei sono esposte opere realizzate da grandi artisti dei nostri tempi presso la Sezione Artistica di Cooperativa Ceramica d’Imola a partire dal 1981. Questa esperienza di collaborazioni, iniziata in particolare con gli artisti Hsiao-Chin e Remo Brindisi a inizio anni ’80, ebbe un felicissimo incremento con l’operazione “Artecotta” in collaborazione con lo studio Marconi di Milano a metà degli anni ’80. L’operazione coinvolse: Enrico Bay, Lucio Del Pezzo, Agenore Fabbri, Tullio Pericoli, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi ed Emilio Tadini.

Una presenza significativa nella sala è rappresentata dalle opere del pittore-scultore Joe Tilson, con il quale l’azienda ha collaborato nell’arco degli ultimi quindici anni. Si possono ancora ammirare le prime opere in ceramica dell’architetto Ugo La Pietra, documentate negli ormai famosi Giardini Mediterranei, e presenze di artisti come: Portoghesi, Dorazio, Mariani, Rontini, Merendi, Bertozzi, Casoni, Summa, Mitoraj e Sartelli.

SALA DEGLI AUTORI
La Sala degli autori testimonia nei documenti fotografici e d’archivio la nascita e lo sviluppo dell’azienda dal 1874 agli anni ’70. Una serie di tavole con le marche aiutano il visitatore ad individuare, dal punto di vista cronologico, la produzione sia artistica che industriale dell’azienda. Sono in questa sala rappresentati, con le loro opere, i ceramisti più significativi operanti presso l’azienda. In particolare:

• nel secolo XIX – G. Lodi, A. Sangiorgi,
• nel secolo XX – G. Baldini, M. Bandoli, U. Marfisi, A. Visani, S. Ghinassi, W. Martelli, T. Buscaroli, D. Minganti.

E’ interessante osservare come sulle opere degli anni ’50 e ’60 la presenza, come consulente, di Gio Ponti (documentata dalle lettere autografe) abbia influenzato la produzione artistica del tempo. Un settore è dedicato alla produzione industriale con particolare riferimento alle piastrelle degli anni ‘50 e ‘60 e con una raccolta di cataloghi dal 1931 al 1970.

SALA DELLE DECORAZIONI
La Sala delle decorazioni raccoglie 44 diplomi dalla fine dell’ottocento agli anni ’70.
Nelle vetrine la produzione seriale delle decorazioni prodotte dalla Sezione Artistica dalla fondazione ad oggi.
Divise per tipologie, queste maioliche di origine principale settecentesca, testimoniano come la tradizione si sia tramandata inalterata nel tempo. Anche la produzione di carattere popolare è documentata con un’ampia raccolta di oggetti bianchi e con un’interessante serie di boccali dalle diverse forme.