bicottura

BICOTTURA

Caratteristiche tecniche

La bicottura è ottenuta da argille provenienti da cave di proprietà e da chamotte, macinate a secco, opportunamente miscelate, umidificate e pressate attraverso presse idrauliche. La cottura del supporto avviene in ciclo rapido mediante forni a rulli a temperatura di circa 1100°C. Dopo la smaltatura del biscotto si procede alla cottura del vetrato in forno a rulli monostrato a circa 1030°C. Si ottengono materiali da rivestimento, con carico di rottura a flessione mediamente superiore a 17N/mm2 secondo la UNI EN ISO 10545-4 e con assorbimento d’acqua superiore al 10%, classificati nel gruppo BIII secondo la norma UNI EN 14411. Questa tipologia presenta ritiri durante la cottura praticamente nulli, tale costanza dimensionale si traduce in una notevole facilità di posa, inoltre la produzione di grandi formati viene completamente rettificata.

Caratteristiche tecniche bicottura | Scarica pdf

Consigli di posa

Le piastrelle in bicottura possono indifferentemente essere posate con collanti o malte cementizie.

Scegliere l’adesivo più indicato attenendosi alle indicazioni del produttore del collante stesso.

E’ da evitare assolutamente la bagnatura prima della posa nel caso si utilizzino collanti a base di resine acriliche o viniliche e quando si usino collanti bicomponenti a base di solventi organici. Sui grandi formati è bene operare col sistema di posa della doppia spalmatura e prevedere, per ampie superfici, opportuni giunti di dilatazione che non dovranno essere distanziati l’uno dall’altro più di 4-5 metri lineari. Riportiamo di seguito le condizioni di posa da evitare che potrebbero generare problemi:

  • per posa su calcestruzzo o intonaco non ancora asciutto, lasciare asciugare almeno una settimana per centimetro di spessore.
  • nel caso di posa con utilizzo di sola malta cementizia si consiglia di non superare i 5mm circa di spessore per evitare deformazioni delle piastrelle durante le fasi di asciugatura
  • per posa su elementi in laterizio, si consiglia di non superare mai i 4-5 mm di spessore di adesivo per piastrelle.
  • per posa su supporti flessibili (tipo cartongesso, pannelli polimerici, ecc.) che possono generare movimenti della piastrella si consiglia di non superare i 2-3 mm di spessore di adesivo per piastrelle e di utilizzare colle di classe C2 o D1.
  • per posa su superfici di laterizio impermeabilizzate, che impediscono la
    fuoriuscita dell’umidità, si consiglia di non superare i 3 mm di spessore di adesivo per piastrelle e di utilizzare colle di classe C2 o D1.

Evitare pose senza giunto di dilatazione o fuga, per impedire che le sollecitazioni dovute a dilatazione vengano scaricate direttamente sulla piastrella.